ASTRONAVE DEL TEMPO

 

L’astronave del tempo

nelle terre dei Malaspina

 

Arte Storia Letteratura Astronomia Ambiente Territorio

 

Percorsi interdisciplinari dal Neolitico alla contemporaneità

in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Ca’ del Monte

 

Per avvicinare i ragazzi a una conoscenza a 360° di un’epoca storica e di un territorio,  ecco una nuova proposta interdisciplinare nata dalla collaborazione tra

il Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte e l’Associazione Spino Fiorito,  gestore del Castello di Oramala.

La sinergia dei due gruppi ha permesso di costruire dei percorsi che spaziano  tra storia, arte, letteratura, astronomia e ambiente; attraverso i luoghi d’Oltrepò,  ripercorrendone le vicende attraverso personaggi, siti e peculiarità, i ragazzi saranno

condotti alla scoperta di un passato ricco e ancora vivo, se lo si sa ascoltare e far parlare: le diverse discipline che entrano in gioco corrispondono a diversi  occhiali che consentono ai ragazzi (ognuno secondo le proprie attitudini e sensibilità)  di affrontare un percorso capace di incuriosirli, alla scoperta della propria  identità attraverso la conoscenza dell’identità del territorio, la sua storia, la sua  arte, il suo cielo, il suo ambiente, i frutti della sua terra.

L’approccio interdisciplinare offre inoltre la possibilità di avvicinare alla conoscenza in maniera complessiva, attraverso più chiavi di lettura (le varie discipline) che si riuniscono in un quadro complessivo che stimola i ragazzi a costruire connessioni tra i diversi ambiti, valorizzando le differenze e favorendo il dialogo  e l’espressività.

Presso il Castello di Oramala, il sito archeologico di Guardamonte, Valverde,  Bagnaria, Varzi e in altre località dell’Oltrepò Pavese vengono proposte attività didattiche con lo scopo di trasmettere la conoscenza di un luogo, dello spazio  temporale e della storia.

Le attività sono valide per tutte le classi: il registro e il linguaggio verranno appositamente  tarati sui singoli gruppi.

L’obiettivo è di condurre le classi in un viaggio nel tempo e nella storia dove i  ragazzi protagonisti sperimenteranno molteplici opportunità:

imparare quanto le singole discipline siano parte di un più grande insieme  che costituisce la storia di un popolo, che lega il sapere scientifico (astronomia,  economia, agricoltura,…) a quello umanistico (tradizioni, arte, letteratura,…);

conoscere un territorio crocevia di civiltà e posizionato in un sito strategico  per le vie di comunicazioni;

apprendere le differenze di usanze tra le civiltà e i popoli che hanno  vissuto in questi luoghi (abbigliamento, culto dei morti, organizzazione del villaggio,  strade e scambi commerciali, utensili e attrezzi, religione e spiritualità,  modalità di comunicazione);

elaborare attraverso i laboratori e le attività didattiche ciò che si è appreso;

creare dei percorsi tematici unici, imparando a lavorare in gruppo e stimolando l’inventiva e l’immaginazione.

 

 

 

 

 

Passami la clava!

La vita ai tempi della Preistoria

 

Luoghi: Castelliere di Guardamonte oppure Valverde

Introduzione. Durante il neolitico (6000-3500 a.C. circa) si assiste al passaggio da un’economia basata sulla caccia e sulla raccolta di prodotti spontanei ad una   di tipo produttivo fondata su allevamento e agricoltura. Ciò determina notevoli  cambiamenti: aumento demografico, fondazioni di villaggi stabili, la creazione di  strumenti da taglio, lo sviluppo della filatura e la nascita di nuove vie di comunicazioni per lo sviluppo di una fitta rete di scambi.

Ad esempio, presso il sito archeologico di Guardamonte sul crinale tra San Sebastiano

Curone e Bagnaria le ricerche hanno fatto luce su un insediamento che  risale al 5000 a.C. ed è stato utilizzato fino all’età del Ferro e probabilmente in parte anche in epoca romana: i prossimi studi punteranno inoltre a rilevare se la struttura del castelliere presentasse (come era prassi) degli orientamenti astronomici rilevanti. Il rapporto quotidiano con il cielo, che oggi abbiamo quasi completamente perso, era invece la norma per le popolazioni antiche, dai sacerdoti astronomi alle classi sociali meno elevate.

Le attività in sintesi:

Visita guidata al sito archeologico: un’introduzione storica permetterà  di entrare nell’atmosfera di un villaggio del Neolitico potendo così conoscere le  usanze e l’organizzazione della società.

Laboratorio-Gioco di scrittura: ogni ragazzo costruisce un racconto ispirato  alla vita nel villaggio preistorico

Luce e Ombra del Sole: Osservazione del Sole ai telescopi + Gioco L’ombra

del Sole per imparare a scoprire come è stato (ed è tuttora) possibile utilizzare

il Sole per orientarsi.

Durata: tre ore.

È inoltre possibile realizzare il percorso completo (durata cinque-sei ore) aggiungendo

alle attività sopra elencate una delle seguenti opzioni, a scelta:

percorso naturalistico;

– per il percorso del Castelliere di Guardamonte: spettacolo al Planetario

di simulazione della volta celeste (per imparare a orientarsi in cielo, individuare i moti apparenti dei corpi celesti, identificare le costellazioni, i pianeti e gli oggetti del profondo cielo) + approfondimento a scelta;

– per il percorso a Valverde o al Castelliere di Guardamonte: La vita nel villaggio preistorico. Dopo aver appreso com’era organizzato il villaggio preisto rico  (gli utensili per la vita quotidiana, il cibo, la spiritualità,…), i ragazzi conoscerannoalcuni personaggi che lo popolavano e che diventeranno i protagonistidi un racconto unico e speciale creato dalla classe; gli alunni stessi sarannopoi i conduttori di un vero e proprio allestimento con messa in scena della storiada loro creata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In viaggio tra druidi, soldati e ceramisti

Alla scoperta di Liguri, Celti e Romani

 

Luoghi: Massinigo oppure Valverde oppure il Castelliere di Guardamonte

Introduzione. Il 1° marzo del 222 a.C. il console romano Claudio Marcello e il capo celtico degli Insubri Virdumaro si affrontarono presso Clastidium, l’odierna Casteggio in Oltrepò Pavese. Le vicende delle popolazioni celtiche da tempo si erano intrecciate con quelle dei Liguri che popolavano i territori collinari dei primi Appennini e che erano divenuti antagonisti dei romani per le loro mire espansionistiche verso la città di Milano.

In Oltrepò Pavese sono presenti alcuni siti di interesse storico e archeologico che riguardano i Celti, i Liguri e i Romani, che qui hanno lasciato chiare e concrete  tracce di un antico passato in cui il rapporto quotidiano dell’uomo con il cielo, che oggi abbiamo quasi completamente perso, era invece la norma, dai sacerdoti astronomi alle classi sociali meno elevate.

Le attività in sintesi:

Visita guidata al sito archeologico: un’introduzione storica permetterà di comprendere le caratteristiche e le differenze distintive delle popolazioni celtiche,

liguri e romane.

Laboratorio Gli strumenti della scrittura: come scrivevano i Celti? …e i

Romani? Il laboratorio si propone di apprendere le differenze delle modalità discrittura (Ogham per i Celti, alfabeto latino per i Romani) e provare a riportarle  su diversi tipi di supporti che simulano la pietra, il legno e la cera.

Luce e Ombra del Sole: Osservazione del Sole ai telescopi + Gioco L’ombra

del Sole per imparare a scoprire come è stato (ed è tuttora) possibile utilizzare

il Sole per orientarsi.

Durata: tre ore.

È inoltre possibile realizzare il percorso completo (durata cinque-sei ore) aggiungendo

alle attività sopra elencate una delle seguenti opzioni, a scelta:

percorso naturalistico;

– per il percorso a Valverde o a Massinigo: Una giornata da druido/soldato/ ceramista. Dopo aver appreso com’era la vita presso queste popolazioni,  i ragazzi conosceranno alcuni personaggi tipici che diventeranno i protagonistidi un racconto speciale creato dall’intera classe; gli alunni stessi saranno  poi i conduttori di un vero e proprio allestimento con messa in scena dellastoria da loro creata;

– per il percorso del Castelliere di Guardamonte: spettacolo al Planetario  di simulazione della volta celeste (per imparare a orientarsi in cielo, individuare imoti apparenti dei corpi celesti, identificare le costellazioni, i pianeti e gli oggetti

del profondo cielo) + approfondimento a scelta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oramala corte d’amore

Medioevo

 

Luoghi: Castello di Oramala

Introduzione. Tra il 1180 e il 1220 si verifica un fenomeno nuovo, destinato a  cambiare per sempre l’immaginario legato alla rocca di Auramala: tra le mura  del castello soggiornano importanti trovatori provenzali e vengono realizzate  canzoni celebri che contengono anche le prime strofe in un volgare italiano e i  cortèges de dames (cortei di dame), vere e proprie sfilate in onore delle dame di Oramala (Selvaggia, Beatrice, Maria e Caracosa).

Dai trovatori eccoci poi a Dante: l’autore della Commedia celebra i poeti provenzali,  tra cui Aimeric de Peguilhan (che soggiornò a Oramala e dedicò un appassionato compianto funebre a Guglielmo Malaspina), come suoi maestri e nel Canto VIII  del Purgatorio ricorda Corrado l’Antico, cugino di Guglielmo e signore di Oramala.

Ripercorrere il cammino tra i trovatori e Dante offre l’occasione di concentrare  l’attenzione su particolari temi della letteratura medievale, riscoprendo il legame con le tradizioni del nostro territorio, come la musica popolare dell’Appennino e  della poesia dantesca, in un percorso interdisciplinare tra arte, musica, filosofia, scienza. Il Poeta aveva infatti ottime conoscenze astronomiche che ripercorreremo per comporre la visione del Cosmo medievale e per imparare a osservare il cielo da una prospettiva inevitabilmente geocentrica ma alquanto importante.

Le attività in sintesi:

Visita guidata al Castello: visiteremo la torre dell’XI secolo (sulla cui cima è possibile godere di un panorama a 360° sull’Oltrepò e sui territori delle Quattro Province) il passaggio segreto, i vani del castello: la caminata, le sale residenziali, le prigioni, la chiesa di Sant’Eufemia… conosceremo i personaggi importanti che hanno soggiornato al castello, i trovatori, le leggende, le tradizioni legate alla storia dei Malaspina e sarà possibile ammirare il museo della cultura contadina.

Laboratorio I trovatori: laboratorio di lettura dei testi medievali con approfondimento

su aspetti specifici della poesia cortese o dantesca, con particolare riferimento ai poeti che hanno soggiornato alla corte dei Malaspina.

Lo ministro maggior della Natura: Osservazione del Sole ai telescopi +

conferenza Il cielo di Dante, per avvicinarsi alla visione dell’Universo del grande Poeta, a partire dalla concezione geocentrica del Cosmo, attraverso alcune importanti  terzine della Commedia, comprenderemo come astronomia e letteratura possano costruire armonie celesti di parole e immagini.

Durata: tre ore.

È inoltre possibile realizzare il percorso completo (durata cinque-sei ore) aggiungendo

alle attività sopra elencate una delle seguenti opzioni, a scelta:

percorso naturalistico abbinato a letture da Dante o dai Trovatori;

Medioevo in Musica: lezione-concerto con utilizzo di riproduzioni di strumenti

medievali con la musicista e musicologa Maddalena Scagnelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulle orme dei pellegrini

Medioevo

 

Luoghi: Castello di Oramala oppure Eremo di Sant’Alberto di Butrio oppure Borgo

di San Ponzo Semola

Introduzione. L’Oltrepò Pavese è stato per secoli un territorio attraversato dai  pellegrini diretti verso le grandi mete della Cristianità e verso importanti luoghi di culto come il monastero di Bobbio, fondato nel 614 dall’irlandese Colombano.

I pellegrini diretti a Bobbio disponevano di una rete di strutture ricettive dislocate sul territorio, lungo le varianti della Via Francigena, tra cui probabilmente il monastero di Sant’Alberto, ricordato in un documento come Ospitale di Butrio, in cui si può ammirare ancora oggi il quattrocentesco ciclo di affreschi che ritrae varie figure di santi pellegrini.

Le attività in sintesi:

Visita guidata al sito o al Castello: visiteremo il Castello (la torre dell’XI  secolo, il passaggio segreto, la caminata, le sale residenziali, le prigioni, la chiesa di Sant’Eufemia, il museo della cultura contadina) o l’Eremo di Sant’Alberto (tappa dei pellegrini diretti a Bobbio e splendida testimonianza  dell’arte medievale, dall’architettura alla scultura alla pittura) o il Borgo di San Ponzo Semola (piccolo borgo contadino dedicato al martire Ponzo con una splendida Pieve che presenta un peculiare orientamento archeoastronomico).

Laboratorio La miniatura (alla scoperta dell’antica arte scrittoria) oppure

Pronti… si parte! (laboratorio di lettura dei testi medievali in cui l’attenzione verrà

focalizzata sui simboli e sulle tradizioni delle antiche vie di pellegrinaggio).

In cammino con le stelle: Osservazione del Sole ai telescopi + visita archeoastronomica

alla chiesa prescelta. L’archeoastronomia è la scienza che combina studi archeologici, storici e astronomici per arrivare alla conoscenza della  cultura delle civiltà del passato: impareremo a leggere i preziosi documenti in  pietra che la Valle Staffora racchiude attraverso questo nuovo approccio che ha  mostrato come la maggior parte degli edifici sacri da sempre sia stata costruita in accordo a principi e fenomeni astronomici di particolare rilevanza.

Durata: tre ore.

È inoltre possibile realizzare il percorso completo (durata cinque-sei ore) aggiungendo

alle attività sopra elencate (che saranno ulteriormente approfondite) una  delle seguenti opzioni, a scelta:

percorso naturalistico;

conferenza Il cielo dei pellegrini: nel viaggio metaforico e reale dei pellegrini,

la visione medievale del cosmo si sposa con le vie che li conducevano sui  loro sentieri, a partire dal più famoso percorso (quello per Santiago de Compostela –San Giacomo de campus stellae) che non a caso era anche chiamato Via Lattea…un’esperienza unica per ripercorrere la visione dell’Universo e la storia con gli occhi volti alla natura e al cielo sopra le nostre teste, immedesimandosi nei viaggiatori d’un tempo che utilizzavano le stelle per orientare il proprio cammino.

 

 

 

 

 

 

 

Cosmologie ovvero Visioni del Mondo

Medioevo-Età Moderna

 

Luoghi: Chiesa dei Cappuccini e Borgo di Varzi oppure Borgo e Pieve di Cecima  oppure Palazzo Malaspina e Borgo di Bagnaria

Introduzione. Nell’Oltrepò collinare e montano si sono conservate antiche pievi  molto interessanti dal punto di vista archeoastronomico, lo studio delle quali  ci offre l’opportunità di approfondire la conoscenza del territorio alla luce della  cultura del passato. Gli itinerari alla scoperta delle testimonianze di architetturareligiosa presenti nelle nostre vallate, abbinata ad attività in palazzi e castelli  come quelli dei Malaspina (ricordando la figura di Alessandro Malaspina il navigatore,  che collaborò con l’osservatorio astronomico di Cadice), offre l’occasionedi conoscere meglio il patrimonio storico e architettonico del nostro territorio approfondendo il tema delle visioni del mondo dal medioevo a oggi, che hannoinfluenzato non solo le arti e le scienze dello spirito ma anche la cultura materiale.

Le attività in sintesi:

Visita guidata alla chiesa/borgo: visiteremo la chiesa e/o il borgo prescelto alla scoperta delle sua caratteristiche storiche, artistiche e archeoastronomiche.

Parola di scienziato: approfondimento, attraverso letture e immagini, sulle figure degli scienziati del passato e delle loro concezioni astronomiche.

Leggere l’Universo: Osservazione del Sole ai telescopi + visita archeoastronomica

alla chiesa prescelta. L’archeoastronomia è la scienza che combina studi archeologici, storici e astronomici per arrivare alla conoscenza della cultura delle civiltà del passato: impareremo a leggere i preziosi documenti in pietra della Valle Staffora attraverso l’approccio che ha portato in luce come il cielo fosse una dimensione quotidiana concretamente vissuta dai popoli antichi.

Durata: tre ore.

È inoltre possibile realizzare il percorso completo (durata cinque-sei ore) aggiungendo

alle attività sopra elencate (che saranno ulteriormente approfondite) una delle seguenti opzioni, a scelta:

percorso naturalistico;

Medioevo in Musica: lezione-concerto ccon la musicista e musicologa Maddalena Scagnelli, alla scoperta dei legami tra le teorie musicali e la visione del mondo nel Medioevo, tra sacro e profano.

conferenza Cosmologie – Visioni dell’Universo tra arte scienza e letteratura:

nel viaggio delle civiltà del passato alla scoperta del Mondo terreno e degli  al-di-là, letteratura, arte, musica e astronomia hanno collaborato a stretto giro per  costruire diverse visioni dell’Universo. Scopriremo le ipotesi sull’origine del Cosmo  (dagli albori della civiltà alla diatriba tra geocentrismo e eliocentrismo,  fino alle ultime teorie astrofisiche) tra visioni filosofiche scientifiche artistiche, in cui fantasia e dati osservativi si intrecciano e si alimentano reciprocamente…

Osservazione notturna del cielo: Orientamento sotto la volta celeste e riconoscimento delle costellazioni con i puntatori laser, osservazione dei principali

oggetti celesti del profondo cielo ai binocoli giganti e ai telescopi.

 

 

 

 

Chiamata alle arti!

La vocazione sociale delle arti, della storia

e delle scienze della contemporaneità

 

Luoghi: Tempio della Fraternità (Cella di Varzi) oppure Pieve e Borgo di Volpedo

Introduzione. L’Oltrepò conserva la memoria di vicende, luoghi, personaggi  che furono protagonisti della Resistenza, e che ancora oggi sono vivi non solonel ricordo, ma anche e soprattutto nella testimonianza di coloro che hanno vissutoin prima persona la lotta per la liberazione del nostro territorio.

Gli itinerari alla scoperta dei sentieri partigiani possono essere abbinati alla lettura

di testi letterari (di autori locali e nazionali) o di testimonianza private, che possono gettare uno sguardo diretto e vivo sugli avvenimenti. Dai giornali partigiani (ad esempio Il Garibaldino, periodico partigiano pubblicato nella zona libera dell’Oltrepò pavese) emerge lo stretto legame tra il linguaggio partigiano  e quello risorgimentale: si approfondiranno il tema della ripresa della tradizione risorgimentale nell’ambito della Resistenza (arte, letteratura, musica, scienza) e la conoscenza delle più importanti figure e vicende del Risorgimento pavese.

Il percorso porterà inoltre a evidenziare il ruolo delle arti e delle scienze nella contemporaneità, la funzione che hanno svolto e possono svolgere ancora ogginella crescita dei singoli e dei popoli.

Le attività in sintesi:

– Itinerario sulle orme della letteratura, nei luoghi descritti da romanzi, racconti, diari dedicati al periodo risorgimentale o alla Resistenza in Oltrepò.

Un sentiero di pace: approfondimento sulle testimonianze della lotta risorgimentale

e partigiana, con particolare riferimento agli aspetti linguistici e letterari;

Leggere l’Universo: Osservazione del Sole ai telescopi + visita archeoastronomica

alla chiesa prescelta. L’archeoastronomia è la scienza che combina  studi archeologici, storici e astronomici per arrivare alla conoscenza della cultura delle civiltà del passato: impareremo a leggere i preziosi documenti in pietra della Valle Staffora attraverso l’approccio che ha portato in luce come il cielo fosse una dimensione quotidiana concretamente vissuta dai popoli antichi.

Durata: tre ore.

È inoltre possibile realizzare il percorso completo (durata cinque-sei ore) aggiungendo

alle attività sopra elencate (che saranno ulteriormente approfondite) una delle seguenti opzioni, a scelta:

percorso naturalistico;

Lezione-concerto sui Canti partigiani con la musicista e musicologa Maddalena

Scagnelli

conferenza La scienza nelle arti: l’abitudine a distinguere le discipline in scientifiche e umanistiche ha alimentato la scissione della conoscenza in due campi caratterizzati da due metodi diversi; in realtà -e le ricerche novecentesche lo dimostrano al meglio- quando i due approcci lavorano in stretta connessione, producono evoluzioni tecniche e miglioramenti nella vita quotidiana.

 

 

 

 

 

 

 

Tabella dei costi complessivi

dei percorsi dell’Astronave del tempo

Percorso di mezza giornata, mattina o pomeriggio (durata tre ore):         300 euro

Percorso di una giornata (durata cinque-sei ore):                                            450 euro

Aggiunta del percorso naturalistico:                                                       100 euro

Aggiunta della lezione-concertosu musica medievale o canti partigiani:   300 euro

Aggiunta di accompagnamento musicale per la lettura:                            100 euro

 

 

Associazione Spino Fiorito

L’associazione, con sede presso il Castello di Oramala, ha come oggetto sociale lo studio e la diffusione del patrimonio storico e culturale dell’Oltrepò pavese collinare e montano, in particolare dei luoghi un tempo dominati dai  Malaspina, con riferimento alla storia locale e ai legami con i territori appenninici confinanti (area delle Quattro Province) e con le grandi vie di comunicazione  e pellegrinaggio del Medioevo (Via del Sale, Via Francigena, Via degli Abati, Cammino di Santiago).

Si propone inoltre lo studio e la diffusione della poesia dei trovatori provenzali  e dei loro legami sia con la storia e le tradizioni locali, con particolare riferimento  alle loro radici medievali, sia con le forme letterarie e musicali delle epoche  successive, fino all’età contemporanea

 

 

 

333 3418574 – 328 9094024 – 339 2098288

http://www.spinofiorito.wordpress.comspinofiorito@yahoo.it

 

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